Ogni anno nel mondo quarantotto milioni di donne - una su tre - partoriscono senza l'aiuto di un'ostetrica esperta. È quanto emerge da uno studio di Save the children, che denuncia una carenza di ben 350.000 levatrici, una mancanza grave che causa annualmente la morte di più di un milione di neonati. Ogni giorno, secondo i dati raccolti dalla Ong, mille donne e duemila bambini muoiono per complicazioni verificatesi durante il parto, che sarebbero invece evitate dall'intervento di professioniste esperte.
Save the children lancia allora una campagna per incrementare il numero delle levatrici in tutto il mondo, con un'attenzione particolare ai paesi più poveri, dove muoiono più neonati per la carenza d'ossigeno al momento della nascita che non per la malaria (diffusa in queste aree). Dati alla mano, si scopre che nel Regno Unito - dove si verificano ogni anno 749.000 nascite - ci sono 26.825 ostetriche, mentre in Rwanda ce ne sono 46, a fronte di 400.000 nascite ogni anno. Uno dei paesi con il maggior tasso di mortalità infantile è l'Afghanistan, dove molti neonati muoiono anche a causa di pratiche tradizionali come quella di adagiarli sul pavimento per scacciare gli spiriti malvagi, col rischio però di provocare infezioni.
L'organizzazione umanitaria sta sollecitando i leader politici di tutto il mondo affinché garantiscano misure di prevenzione e assistenza sanitaria alle partorienti. "Hanno promesso di farlo già l'anno scorso - ha dichiarato Justin Forsyth, direttore di Save the children - ma ora devono mettere a disposizione i fondi e manifestare un vero impegno politico per mantenere questa promessa. Senza tutto ciò, mamme e bambini continueranno a morire senza motivo".