01/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Dal 12 settembre 1998 Adriana Perez, Olga Salanueva e Rosa Aurora Freijanes si svegliano e si addormentano nello loro case silenziose senza i rispettivi coniugi

Scritto per noi da
Sara Chiodaroli

Il vuoto del nido coniugale difficilmente riesce a essere riempito in altro modo. Adriana e Olga non vedono i loro mariti da quello stesso giorno. Rosa Aurora, l'unica ad aver conseguito il visto statunitense, ha la possibilità di incontrarlo una volta all'anno, ma solo sotto stretta sorveglianza delle guardie carcerarie.

I nomi dei loro mariti hanno fatto la storia recente degli oscuri rapporti tra Cuba e Stati Uniti, condotti sul filo di una reciproca politica di controllo preventivo fondata sulle operazioni dei rispettivi agenti segreti. Si tratta di Gerardo Hernández, Ren González, Fernando Gonzalez, mariti delle tre donne, Antonio Guerrero e Ramón Labañino.

I "Cinque" si trovavano a Miami in quel mese di settembre sul finire degli anni Novanta, impegnati in un'operazione segreta al servizio di Castro che prevedeva infiltrazioni in alcuni gruppi paramilitari presenti in Florida, attivi nell'organizzazione di piani terroristici nei confronti dell'isola cubana. Il giorno in cui furono fermati e arrestati per i reati di cospirazione e spionaggio sotto falsa identità, il dossier da loro posseduto fu sequestrato dalle autorità giudiziarie e posto immediatamente sotto sigillo del Dipartimento della Sicurezza di Stato. Quei documenti, frutto dell'operazione di ricerca e di analisi delle attività anti-castriste messe in atto dai gruppi paramilitari locali, avrebbero potuto costituire prova fondamentale per la loro difesa in sede processuale, tuttavia, essi furono dichiarati Top Secret e conseguentemente resi inutilizzabili per eventuali fini giudiziari. Tra il 12 ottobre di quell'anno e il 2000, quando si svolse il processo nello Stato della Florida, i cinque trascorsero cumulativamente 17 mesi all'interno di celle di isolamento senza la possibilità di poter comunicare e incontrare regolarmente i familiari, salvo rare occasioni. Nel 2005 la Corte d'Appello di Atlanta accettò di rivalutare la sentenza del 2001, la quale fu dichiarata "arbitraria" per via della mancanza di prove a carico degli imputati, ma il quadro giudiziario resta a tutto'oggi invariato.

"Dopo il video-documentario di Roberto Di Fede La verdad de frente al mundo che affrontava il tema dell'incarcerazione delle cinque spie cubane, oggi è in fase di preparazione The cuban wives il lavoro di un giovane documentarista italiano, Alberto Antonio Dandolo. Un focus interdisciplinare che coinvolge voci fuori campo di studiosi della contemporaneità, tra cui Slavoj Žižek e Frei Betto. Il filosofo marxista Žižek adotta uno sguardo critico sulla politica statunitense del cosiddetto terrorismo psicologico attuato soprattutto nei confronti dell'isola caraibica. Un'operazione politica che è stata in grado di generare una rappresentazione della realtà fondata sul terrore e sulla presenza costante di un nemico. Un immaginario che è oggi difficilmente incrinabile all'interno della cultura americana, dal momento che la stessa fisionomia del suo discorso identitario sembrerebbe essersi costruita sulla cultura del controllo e della sorveglianza dei tanti "sud" o "est" del mondo. A sostegno della prospettiva geopolitica, il progetto cinematografico di Dandolo coinvolge anche voci provenienti dalla sfera della difesa dei diritti umani. Frei Betto, scrittore e teologo brasiliano, prigioniero politico dal 1969 al 1973, fu vittima di torture durante la dittatura del proprio Paese. Vincitore del Premio letterario 2009 dell'organismo internazionale ALBA (Alianza Bolivariana para los Pueblos Americanos), fondato nel 2004 da Hugo Chávez e Fidel Castro, Betto richiama l'attenzione sulla necessità di solidificare le basi di un asse centro e sud americana, in grado di costruire una valida alternativa allo sguardo americano settentrionale e uno spazio di espressione per chi tuttora appartiene al mondo degli "esclusi" senza voce.

Mentre il caso dei Cinque si fa occasione per una nuova riflessione sulla pericolosa segretezza dei cables di ogni epoca, Adriana, Olga e Rosa Aurora si fanno interpreti della disperazione di tre donne che semplicemente chiedono di poter ritrovare lo sguardo di chi non è più al loro fianco.

Parole chiave: Cuba, Usa, Havana, Washington
Categoria: Diritti
Luogo: Cuba