11/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'attacco è stato autorizzato dalle Nazioni Unite. Ma l'ex presidente non si arrende

La residenza presidenziale di Abidjan dove si è asserragliato il leader ivoriano Laurent Gbagbo è attaccata ieri da elicotteri dell'Onu e della Francia, che l'hanno semidistrutta. Lo ha riferito un portavoce di Gbagbo, citato dal sito Abidjan.net. L'attacco contro il presidente uscente della Costa d'Avorio che rifiuta di cedere il potere, è stato autorizzato dall'Onu. Secondo quanto hanno riferito le Nazioni Unite, l'ordine di attacco è partito dopo che dal bunker di Gbagbo sono partiti colpi di artiglieria pesante diretti contro l'albergo dove si trovano uffici dell'Onu e il quartier generale di Alassane Ouattara, il neo-eletto la cui vittoria alle elezioni presidenziali del 28 novembre è stata riconosciuta dalla comunità internazionale. All'attacco hanno partecipato elicotteri della missione dell'Onu Unoci e dalla missione francese Licorne. Le forze di Ouattara hanno praticamente il controllo del paese africano e di gran parte di Abidjan, capitale commerciale della Costa d'Avorio. Ma Gbagbo rifiuta di cedere. Secondo radio France 1, l'ex presidente è difeso da soldati di reparti angolani d'elite. Intanto la rete televisiva vicina a Gbagbo, la Rti, ha ripreso le trasmissioni in alcune parti della città e incita alla resistenza contro Ouattara.

Parole chiave: gbagbo, abidjian
Categoria: Guerra
Luogo: Costa d'Avorio