12/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Numerosi feriti nell'attentato. La Russia offre assistenza nelle indagini. Pronti gli identikit degli autori

Almeno dodici morti e circa duecento feriti, molti dei quali in condizioni gravi, ricoverati in ospedale. Questo il bilancio della strage che ha colpito ieri Minsk, capitale della Bielorussia, quando, alle ore 17,55 locali (le 15.55 in Italia) una forte esplosione ha colpito un convoglio di passaggio alla fermata della metropolitana "Oktiabrskaya", unico snodo tra le due linee del sistema di trasporto cittadino.

La bomba, nascosta sotto una panchina, era imbottita con biglie di metallo e aveva una potenza equivalente a 5 Kg di tritolo; la deflagrazione, che secondo i primi accertamenti sarebbe stata innescata attraverso un comando a distanza, ha lasciato a terra un cratere di 80 centimetri di diametro, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno.

Il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha espresso il suo cordoglio per l'accaduto, mentre il presidente russo Dmitry Medvedev ha giudicato l'esplosione "un attacco terroristico" e si è offerto di aiutare le autorità bielorusse nelle indagini.

Le polizia bielorussa ha intanto fatto sapere, tramite l'agenzia di stampa Ria Novosti, che sono pronti i due identikit dei presunti attentatori, elaborati sulla base delle descrizioni fornite da testimoni.

 

Parole chiave: Bielorussia, terrorismo
Categoria: Guerra, Popoli, Salute, Armi
Luogo: Bielorussia