09/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente Rafael Correa annuncia vittoria dopo la consultazione di sabato. Presto verranno introdotte riforme nella giovane Costituzione: destra, cattolici e indigeni si dicono contrari

E' passato in Ecuador il referendum proposto dal Presidente Rafael Correa, del partito di sinistra Alianza Pais, che ha visto tornare alle urne, per la sesta volta in cinque anni, undici milioni di elettori. La consultazione contemplava dieci quesiti, cinque di essi riguardanti la sostanziale riforma di alcune disposizioni costituzionali. Un gruppo composito di oppositori, tra cui la destra all'opposizione, gruppi cattolici e movimenti indigeni, media privati e una parte della sinistra parlamentare, ha criticato la scelta di Correa di indire un nuovo referendum per una Costituzione giovanissima, approvata solo nel settembre 2008.

L'accusa più pesante rivolta al premier è di voler ottenere il controllo della Magistratura, accentrando più poteri su di sé, e di restringere alcuni diritti civili, tra cui la libertà di espressione e di stampa. Il presidente è anche accusato di voler vendere il Paese alle transnazionali, permettendo loro di sfruttare i ricchi giacimenti di risorse naturali. Correa si è difeso parlando di una "rivoluzione cittadina", portata avanti sin dalla sua ascesa al potere.

La Carta Magna ecuadoriana è considerata una delle più avanzate nel mondo e tra le poche a contemplare diritti propri per la Madre Terra. Il governo si è infatti proposto di proteggere le risorse ambientali e, attraverso l'iniziativa Yasuni-ITT, si è impegnato a non estrarre il petrolio presente nel Parco Naturale Yasuni, a patto però di ricevere dalla comunità internazionale la somma equivalente alla metà degli introiti persi rinunciando al greggio. Finora però la cifra non è stata raggiunta e Correa sta già pensando ad un nuovo referendum per decidere il da farsi su tali giacimenti.

 

Parole chiave: Ecuador, referendum, ambiente
Categoria: Elezioni, Politica, Popoli, Ambiente
Luogo: Ecuador