12/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Al momento è stato scrutinato solo il 58,76 per cento delle schede totali. Il sì sta vincendo con un margine di circa quattrocentomila voti

Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato "una vittoria schiacciante" del "sì" nel referendum che si è svolto lo scorso sabato, riguardante la riforma della Costituzione e altre questioni. Questo nonostante il Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) abbia scrutinato solo il 58,76 per cento delle schede.

Nel corso di una conferenza stampa, Correa ha dichiarato che al momento il "sì" sta vincendo sul "no" con una percentuale di differenza del 6,4 , pari a circa 400.000 voti. Secondo i suoi calcoli, il "sì" è destinato a prevalere con un margine che oscilla tra i 200.000 e gli 800.000 voti: Correa si basa sul fatto che le province nelle quali la popolazione è tendenzialmente favorevole al "no" sono già state scrutinate, e si mostra ottimista su Manabì, una provincia che manca ancora all'appello e da sola fornisce il 65 per cento dei voti.

Di diverso parere la stampa locale, che invece ha preannunciato la vittoria del "no", ritenendo tutt'altro che scontata (come invece dichiara Correa) una maggioranza dei "sì" nelle province ancora da scrutinare. "Tutti i settori dell'opposizione - ha commento il presidente ecuadoriano - si sono uniti contro di noi, e con loro anche la stampa corrotta. Per tutti quelli che parlano di brogli: se ce ne sono stati, sono stati a nostro danno".

Parole chiave: Referendum, Costituzione
Categoria: Politica
Luogo: Ecuador