Un gruppo di attivisti del Bahrein ha lanciato oggi un appello alla popolazione a manifestare nuovamente contro il regime sunnita al potere, e a "rispondere" se le forze di sicurezza nazionali interverranno contro le folle. Una "Giornata della sacra difesa", uno spartiacque decisivo, come è stato definito dal movimento rivoluzionario questo nuovo venerdì di protesta, che vedrà scendere in piazza ancora una volta i cittadini, al termine della consueta preghiera.
Intanto il Centro per i diritti umani del Bahrein fa sapere che, dall'inizio delle rivolte lo scorso 14 febbraio, il bilancio della repressione con cui ha risposto la monarchia degli al-Khalifa, conta decine di morti e più di mille manifestanti arrestati. Tra di essi ci sarebbero anche numerose donne. Gli sforzi del regime per mantenere l'ordine sono stati supportati da Arabia Saudita, Emirati e Kuwait, che hanno inviato proprie forze di sicurezza per bloccare le proteste.