Un'esplosione si è verificata nella raffineria di Abadan, sud-ovest dell'Iran, durante una visita del presidente Mahmoud Ahmadinejad. I media locali riferiscono di un morto e una decina di feriti, mentre il presidente è rimasto illeso.
La deflagrazione, secondo l'agenzia Fars, è stata provocata da un problema tecnico all'impianto, che ha prodotto anche un incendio, subito domato.
Ahmadinejad ha comunque tenuto il discoso previsto, in diretta tv.
La potenza degli Usa "è vicina al collasso" - ha affermato - e "la resistenza del popolo iraniano" farà sì che il presidente americano Barack Obama "avrà un destino ancora più umiliante del suo predecessore", George W. Bush. Gli Stati Uniti - ha aggiunto il presidente iraniano - sono oggi "il sistema più dittatoriale della Terra", che sostiene "ogni dittatore nel mondo". "Ovunque ci sia un dittatore, esso è al servizio degli Usa" - ha continuato - accusando anche Washington di volere "mettere l'una contro l'altra le nazioni della regione (mediorientale) e cercare di creare conflitti tra sunniti e sciiti".