25/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



670 solo nel 2011. Dall'elezione del neo-presidente è aumentata la protesta per le ingiustizie commesse dalla Casa Bianca e lievitato il numero degli arresti

Sarebbero più di 2.600 gli attivisti arrestati negli Stati Uniti dall'inizio dell'Era Obama, una cifra che va aumentando di anno in anno dal 2009 e che, dallo scorso gennaio, fa già registrare 670 persone detenute dalla polizia a causa delle proteste portate avanti contro numerose tematiche "scomode" per Washington.

Si tratta di cittadini che hanno manifestato contro le guerre Usa in Iraq e Afghanistan, per la rimandata chiusura di Guantanamo, promessa elettorale dello stesso Obama, contro le dure politiche immigratorie e le armi nucleari, contro le dure condizioni lavorative di alcune categorie sociali e i pesanti tagli al bilancio. Arresti che non finiscono sulle prime pagine dei giornali, più impegnati a parlare del trattamento che altri Paesi del mondo riservano ai propri attivisti.

La raccolta dei dati è stata possibile anzitutto grazie alla newsletter The Nuclear Resister curata da Jack Cohen-Joppa che afferma: "Mai stati così tanti americani in prigione per proteste anti-nucleare". La lunga lista presente sul suo sito riporta nomi degli arrestati e motivi delle loro proteste. Un elenco lungo, affiancato dal monito dello stesso Cohen-Joppa che ricorda: "Possono fermare chi resiste, ma non fermeranno la resistenza!".

 

 

Parole chiave: Stati Uniti, Barack Obama, proteste
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Stati Uniti