Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha espresso forte dissenso sugli arresti di alcuni membri del governo di Teheran e della presidenza. Lo riferisce l'agenzia di stampa Fars.
Il riferimento è agli arresti di alcuni stretti collaboratori del presidente, che secondo il blocco ultraortodosso vicino a Khamenei, sta influenzando le sue scelte, manipolandolo, facendo ricorso alla stregoneria.
Ahmadinejad ha quindi paragonato il governo ad una linea rossa che non può essere violata. Ed è fermamente convinto che le motivazioni di tali arresti di appartenenti al clan del presidente siano politiche.
Ahmadinejad, al fine di evitare ulteriori inasprimenti tra lui e la Guida Suprema del paese, l'ayatollah Ali Khamenei, ha preferito mantenere il silenzio sulla posizione del governo riguardo a tali arresti perchè ora più che mai il Paese ha bisogno di unità.