La polizia postale ha identificato quelli che definisce i vertici della rete italiana di Anonymous, l'organizzazione di hacker che negli ultimi mesi ha orchestrato attacchi contro i siti web di aziende ed enti istituzionali. Grazie a una serie di perquisizioni che si sono svolte nelle prime ore della giornata, la Polizia postale - guidata da Antonio Apruzzese - ha individuato il promotore del gruppo, un italiano di ventisei anni che vive in Canton Ticino e si firma in rete " Thre" (il cognome vero sarebbe Frey).
Denunciati anche altri due hacker, mentre sono trentasei (alcuni dei quali minorenni) gli informatici attualmente coinvolti nelle indagini, nel quadro dell'operazione "Secure Italy". Ad oggi, gli attacchi di Anonymous hanno colpito i siti web di Eni, Finmeccanica, Poste e Unicredit, Senato, Camera dei Deputati, Palazzo Chigi e AgCom. Le accuse non dovrebbero portare a degli arresti, ma le aziende (o le istituzioni) danneggiate potrebbero ricorrere a una causa civile.
Massima allerta al ministero degli Interni, dove si temono ritorsioni da parte degli altri rami internazionali dell'organizzazione. Lo scorso 30 giugno, Anonymous Italia aveva annunciato un prossimo attacco a Telecom Italia.
Nonostante la polizia abbia annunciato l'operazione come un successo, un fonte vicina all'organizzazione Anonymous rivela che, in verità, si tratta di una "cantonata" della polizia dal momento che non si può parlare di vertici proprio perchè Anonymous non ha una gerarchia, bensì una struttura orizzontale aperta.