08/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Condanna da parte di re Abdullah: violenza inaccettabile

Anche l'Arabia Saudita ritira il proprio ambasciatore a Damasco, giudicando la violenza della repressione messa in atto dal presidente Bashar al-Assad nei confronti delle manifestanti anti-governative 'inaccettabile'. Ieri la Lega Araba aveva diffuso un comunicato nel quale condannava duramente la violenta repressione della rivolta da parte del governo di Assad. Secondo quanto denunciato dagli attivisti, solo ieri 80 persone sono state uccise in seguito ai raid condotti dai militari nel centro e nell'est della Siria. Almeno cinquanta persone sono morte quando i carri armati e i veicoli corazzati sono entrati a Deir al-Zour durante la chiamata della preghiera dell'alba. Altri 26 sono stati uccisi a Hula, vicino a Homs, e tra le vittime si conta anche un bambino di 10 anni. Secondo le organizzazioni locali per i diritti umani, sono almeno 1.700 i civili morti e decine di migliaia gli arrestati da quando sono iniziate le proteste a metà marzo.

Parole chiave: siria, abdullah, arabia saudita
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Siria