10/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La scelta dei ministri del nuovo governo thailandese riflette il tentativo di Yingluck Shinawatra di mediare con esercito e monarchia, responsabili della caduta dell'ex presidente Thaksin

La neo-eletta premier thailandese Yingluck Shinawatra rende pubblica la lista dei ministri dove, a sorpresa, non figura nessun membro delle Camicie Rosse. Le Camicie Rosse sono un movimento che per anni si è mobilitato a favore del fratello di Yingluck, Thaksin Shinawatra, ex presidente thailandese cacciato da un golpe militare nel 2006.

La scelta riflette la volontà di evitare lo scontro con esercito e monarchia, ovvero le istituzioni dietro la caduta di Thaksin.
I partiti della coalizione saranno il Chat Thai Pattana, il Pue Pandin e il Palanchon. Il compito di mediatore tra esecutivo e monarchia è affidato al generale Kowit Wattana, nominato vice Premier, a capo della polizia durante il mandato di Thaksin. Wattana è considerato abbastanza vicino all'ex Presidente, ma allo stesso tempo potrebbe svolgere il ruolo di ponte con la monarchia.

Favorevole alla mediazione anche la nomina a ministro della Difesa di Yuthasak Sasiprama, vicino agli attuali vertici militari. Il Ministro delle Finanze sarà il tecnocrate Thirachai Phuvanatnaranubala, numero 2 della Banca di Thailandia apprezzato per la sua indipendenza.

Criticata la scelta di Surapong Tovichakchaikul come ministro degli Esteri, considerato troppo impulsivo e inesperto per ricoprire un ruolo delicato in un Paese che cerca di ricostruire la sua immagine internazionale dopo anni di conflitti politici.