Più di 500 indigeni dell'Amazzonia hanno cominciato una marcia per manifestare contro la costruzione di una strada che dovrebbe attraversare il parco nazionale Isiboro-Secure. I dimostranti percorreranno 500 chilometri dalla città di Trinidad a La Paz, città principale della Bolivia.
Gruppi ecologisti sostengono che la strada creerà problemi ambientali e incoraggerà insediamenti illegali, soprattutto di coltivatori di cocaina. I manifestanti ricordano anche che il governo ha mancato ai propri doveri costituzionali approvando l'iniziativa senza consultare i gruppi indigeni che abitano nell'aera.
La strada dovrebbe unire la città di Cochamba con San Ignacio de Moxos e sarà finanziata da una compagnia brasiliana.
Nell'area abitano comunità di Chiman, Yurucare e indiani Moxos che basano il proprio sostentamento sulle risorse della foresta.
Il governo ha dichiarato che lla strada promuoverà un maggior sviluppo e che verrà fatto il possibile per avere il minor impatto ambientale possibile. Le proteste sono particolarmente imbarazzanti per il presidente Evo Morales, che si è sempre definito un sostenitore dei diritti dei popoli indigeni. Morales ha riferito che è pronto a dialogare con i leader dei manifestanti, ma che i lavori non si fermeranno.