Tewang Norbu, monaco tibetano di 29 anni, si è ucciso oggi nel monastero di Nyitso, nella città sud-occidentale di Daofu, per protestare contro il controllo cinese sul Tibet. Il monaco ha ingerito del petrolio e si è cosparso di materiale infiammabile per poi darsi fuoco.
Secondo l'organizzazione Free Tibet, prima di suicidarsi il religioso avrebbe chiesto il ritorno del Dalai Lama e la libertà per il Tibet.
Nonostante il divieto di Pechino, il monastero aveva celebrato il compleanno del Dalai Lama e per punizione da diversi giorni era stata sospesa la fornitura di acqua ed eletticità e un centinaio di monaci erano stati chiusi all'interno di Nyitso. Ora le forze di sicurezza circondano il monastero e presidiano le vie della città.
Questo è il secondo suicidio di un monaco dall'inizio dell'anno: lo scorso marzo a 200 chilometri da Nyitso, nel monastero di Kirti, un altro giovane monaco si era dato fuoco.