Continua a crescere vertiginosamente il numero di casi confermati di colera, soprattutto a Mogadiscio, e che sta causando sempre più vittime tra i bambini colpiti da diarrea acuta causata dall'acqua sporca. Sette bambini su dieci al di sotto dei cinque anni sono stati colpiti dal colera. L'Unicef che attraverso un appello sollecita una risposta immediata per arginare l'epidemia, è riuscito a raccogliere solo il 56 per cento dei 315 milioni di dollari necessari agli aiuti nei primi sei mesi. La scarsissima igiene, la carenza di acqua potabile, il sovraffollamento e gli alti tassi di malnutrizione - sottolinea l'organizzazione delle Nazioni Unite - sono la combinazione perfetta per malattie infettive come il colera e la polmonite, che innalzano così velocemente il numero di morti. "Abbiamo urgente bisogno di cliniche mobili che possano fornire servizi di assistenza sanitaria di base ai tanti sfollati, permettendoci di monitorare e controllare il diffondersi delle epidemie. Questo è fondamentale per la nostra risposta e la nostra capacità di salvare vite umane", dicono i rappresentanti dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), partner dell'Unicef nella lotta contro il colera. Acqua potabile e servizi igienici accompagnati alle cure sanitarie primarie sono fattori indispensabili per rispondere adeguatamente all'emergenza.