23/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Altri ottanta curdi sono rimasti feriti. È il bilancio dei primi sei giorni di offensiva militare contro il Pkk dopo l'attentato del 17 agosto scorso

Almeno novanta guerriglieri del Pkk, il Partito Curdo dei Lavoratori che dagli anni Settanta lotta in Turchia per l'indipendenza del Kurdistan, sono stati uccisi dalle forze armate di Ankara nel Nord dell'Iraq. Lo ha riferito in un comunicato il comando generale dell'arma turca, spiegando che la scorsa settimana le operazioni militari lanciate contro le postazioni del Pkk nel Kurdistan iracheno hanno colpito 132 bersagli in sei giorni di raid aerei. Sarebbero oltre ottanta i ribelli curdi rimasti feriti.

"Le operazioni via terra e aria continueranno", ha specificato il comunicato dell'esercito turco. L'offensiva contro i ribelli separatisti è stata lanciata il 17 agosto scorso a seguito di un attentato del Pkk nel Sud della Turchia costato la vita a otto militari.

 

 

Parole chiave: Turchia, Pkk, Kurdistan, Iraq
Categoria: Diritti, Guerra, Popoli
Luogo: Turchia