25/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Anche una ventina di feriti nella Striscia. Israele: continueremo a colpire il Jihad

Due palestinesi sono stati uccisi e una ventina sono rimasti feriti durante i raid che l'aviazione israeliana ha condotto sulla Striscia di Gaza la scorsa notte. Nel mirino di Israele è il Jihad islamico, responsabile del lancio di un razzo in territorio israeliano che ha ferito un bambino di nove mesi vicino alla città di Ashkelon, e causato altri ingenti danni.

Dopo una notte di botta e risposta, questa mattina sui due versanti del confine tra Israele e la Striscia regna una calma carica di tensione. La difesa civile di Gerusalemme ha vietato, per prudenza, l'indizione di eventi con grande partecipazione di pubblico nelle aree sotto minaccia dei razzi.

Israele  è  comunque intenzionata a continuare a colpire il Jihad. Intervistato dalla radio delle forze armate, il vice ministro della difesa Matan Vilnai, ha infatti dichiarato che Israele "continuerà a colpire chi ci colpisce e il Jihad islamico, che ha il grilletto facile, sta cominciando a pagare il prezzo". Inoltre, Hamas, che esercita il potere di fatto nella Striscia, viene ritenuta responsabile di tutto quanto avviene a Gaza.

Solo nelle ultime 24 ore, i raid israeliani hanno ucciso sei palestinesi e da Gaza sono partiti una ventina di razzi.