25/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Oggi sono previste altre manifestazioni a Santiago per il secondo giorno di sciopero generale, indetto ieri dal sindacato Cut

Le autorità cilene riferiscono che il bilancio del primo giorno di sciopero generale a Santiago, indetto ieri dalla Centrale unitaria dei lavoratori (Cut), è di 42 carabinieri feriti, 348 arresti, 285 autobus danneggiati e diversi semafori distrutti.

Secondo gli agenti ci sarebbero stati anche diversi casi di saccheggi, oltre a un tentativo di assalto ad una caserma di polizia. Nel settore nord della capitale la polizia avrebbe utilizzato anche lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti.

Oggi Santiago si prepara a una nuova giornata di scioperi: sono previste quattro marce autorizzate e alcuni manifestanti hanno già allestito delle barricate.

Il sindacato chiede una riforma sulle pensioni e maggiori finanziamenti per il sistema sanitario. Nello scorso mese il Paese era già stato teatro delle proteste degli studenti, che chiedono maggiori fondi per l'istruzione pubblica.

La scorsa settimana il presidente Sebastiàn Pinera, che secondo i sondaggi avrebbe perso l'appoggio del 30 per cento dei cittadini, aveva dichiarato che, anche se i dimostranti vogliono "educazione e sistema sanitario gratuito...niente è gratuito nella vita. Qualcuno deve pagare."

Parole chiave: Cile, sciopero generale, Cut, studenti, Pinera
Categoria: Diritti, Risorse, Politica
Luogo: Cile