02/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Mentre continuano gli scontri del venerdì in diverse città della Siria, l’Unione Europea ufficializza le sanzioni contro il regime di Damasco

"Alla luce della gravità della situazione in Siria, il Consiglio ha oggi ulteriormente inasprito le sanzioni Ue contro il paese e ha imposto un bando alle importazioni di petrolio siriano verso l'Ue". E' quanto si legge nel comunicato del Consiglio Europeo che ufficializza l'embargo petrolifero nei confronti dela Siria, preannunciato il 30 agosto dal portavoce John Clancy. Saranno vietati "l' acquisto, l'importazione e il trasporto di petrolio e altri prodotti petroliferi provenienti dalla Siria", precisa la nota.
La Bbc riporta che l'Italia ha ottenuto una deroga che le permetterà di rispettare il contratto di importazione con la Siria fino al 15 novembre.

I guadagni legati al petrolio rappresentano il 25 per cento delle entrate siriane e l'Unione Europea acquista il 95 per cento delle esportazioni petrolifere di Damasco.

Intanto continua la repressione governativa in diverse città della Siria. L'opposizione siriana riferisce che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sui manifestanti nelle province di Idlib e Deraa, alla periferia di Damasco, ad Aleppo e nella città centrale di Hama.
L'Osservatore siriano per i diritti umani, con sede a Londra, riporta che l'esercito ha circondato diverse moschee a Deraa e nella città orientale di Deir al-Zour.

Parole chiave: Siria, sanzioni, Unione Europea, repressione
Categoria: Politica, Armi, Economia
Luogo: Siria