06/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La notizia, però, non è ancora stata confermata dalla Norvegia, che dovrebbe mediare al tavolo previsto per ottobre. Ieri fallite le trattative con gli islamisti

Giorni di trattative tra il Governo delle Filippine e i due gruppi ribelli attivi nell’arcipelago. Per ottobre è previsto ad Oslo l’apertura di un tavolo tra Manila e i maosti del Democratic front of Philippines (Nfp), l’ala diplomatca del gruppo armato New People’s party (Npp). La richiesta del capo del Npp, Luis jaladoni, è il rilascio di alcuni “consulenti” del gruppo. La situazione è in stallo dal 2004: “I passi concordati includono il rilascio dei detenuti”, ricorda Jalandoni.

Nè l’ambasciata norvegese, a cui sarebbe affidata la mediazione, né rappresentanti del governo filippino hanno però confermato le parole di Jalandoni. Nel conflitto, dal 1986, sono morte più di 40mila persone e sono ancora attive almeno 100 sacche di guerriglia.

Ieri, invece, non è andato in porto l’accordo con l’altro gruppo armato del Paese, il Moro islamic liberation front (Milf). Murad Ebrahim, il portavoce del gruppo, ha definito “inaccettabili” le proposte messe in campo dal Governo. Tra queste, anche l’istituzione del Bangasmoro Council, un organismo che avrebbe dovuto sorvegliare sul rispetto degli accordi presi.

Parole chiave: maoisti, norvegia, islamisti, npp, nfp
Categoria: Pace, Politica
Luogo: Filippine