Tensioni al nord del Kosovo dopo le dichiarazioni del premier Hashim Thaci, che ha reso noto che dal 16 settembre le due dogane di Jarinje e Brnjak torneranno a essere presidiate da doganieri kosovari albanesi.
A fine luglio, le due postazioni erano state teatro di scontri quando estremisti serbi del Kosovo avevano attaccato i posti di blocco a causa dell'invio di agenti speciali della polizia kosovara. Un poliziotto kosovaro albanese era rimasto ucciso nell'attacco.
A Belgrado le autorità serbe ripetono che non accetteranno il ritorno di doganieri kosovari albanesi a Jarije e Brnjak. Le frontiere al momento sono monitorate dalle truppe Nato Kfor, il cui mandato scade il 15 settembre, e dal personale Eulex, la missione europea in Kosovo.
Thaci ha precisato che il ritorno del personale kosovaro ai due posti di blocco è in linea all'accordo sui timbri doganali raggiunto il 2 settembre a Bruxelles nei negoziati tra Pristina e Belgrado.
Intanto blocchi stradali sono stati istituiti in vari punti a Kosovska Mitrovica e oggi si è svolta una manifestazione davanti al tribunale locale per protestare contro la nomina di giudici albanesi nelle istituzioni al servizio della popolazione serba.