Recep Tayyip Erdogan annuncia ad Al Jazeera che manderà navi militari per scortare i convogli umanitari diretti a Gaza per aggirare il blocco navale. “Non lasceremo - aggiunge - che queste navi vengano attaccate come avvenne con la Freedom flottilla”.
Israele passa alla controffensiva con il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman. Il quotidiano di Tel Aviv Yediot Ahronot racconta che il ministro leader del partito di estrema destra Israel Beitenu vuole ricorre alle influenti lobby filoisraeliane e filoarmene presenti negli Stati Uniti per screditare la Turchia sul piano internazionale e costringerla a pagare sanzioni per il genocidio del popolo armeno durante la Prima Guerra Mondiale. Lieberman ha anche in progetto un vertice in Europa con i capi militari curdi, minoranza sempre a rischio ad Ankara.
Il governo d’Israele sostiene, inoltre, che il rapporto Palmer sul sanguinoso attacco alla Mavi Marmara del maggio 2010 non vieta il blocco navale ai danni dei pèalestinesi della Striscia di Gaza, come invece sostiene Erdogan.