16/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Edward Buck, afroamericano, sarà sottoposto a un altro processo per fugare ogni dubbio di discriminazione razziale

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso l'esecuzione dell'afroamericano Duane Edwar Buck, incarcerato in Texas. Gli avvocati del condannato si erano rivolti all'Alta corte sostenendo che il proprio assistito fosse stato vittima di discriminazione razziale al momento del primo processo. Il tribunale ha deciso di valutare l'istanza e ha rimandato l'esecuzione. La comunicazione è arrivata quando il detenuto aveva già consumato il suo ultimo pasto.

Soddisfatti i legali di Buck, che da anni chiedono un nuovo processo ricordando come, al primo processo, uno degli esperti presentati dall'accusa aveva "inquinato" le prove con "riferimenti razzisti". Il testimone aveva infatti affermato che gli imputati neri e ispanici hanno maggiore tendenza a ripetere i crimini se scarcerati.

Nel 2001 si era espresso sul caso anche il senatore repubblicano John Cornyn, inserendo Buck nel gruppo dei 7 condannati a morte per i quali considerava necessario un altro processo per eliminare ogni dubbio di discriminazione razziale. 

Buck è accusato di aver ucciso la ex fidanzata e il suo nuovo compagno nel 1995.

Parole chiave: Pena capitale, Texas, razzismo
Categoria: Diritti
Luogo: Stati Uniti