Domani in Arabia Saudita si torna alle urne per eleggere 408 degli 816 seggi parlamentari disponibili. La parte restante del consiglio, che in totale rappresenta 285 amministrazioni comunali, è di nomina regia. È la seconda volta che i sauditi sono chiamati ad eleggere i loro rappresentanti: la prima storica votazione risale a sei anni fa.
Attivisti e intellettuali che hanno animato le manifestazione di questi mesi chiedono al popolo di boicottare il voto. Questa sarà, in ogni caso, l’ultima elezione in cui i votanti saranno solo uomini: per il 2015, infatti re Abdallah ha annuncia la storica apertura alle donne. Anche a seguito delle manifestazioni degli ultimi mesi. Non è escluso, però, che attiviste politiche donne provino a votare già quest’anno. Si temono anche manifestazioni della minoranza sciita che chiede maggiore tutela dei propri diritti.
La maggior parte della campagna elettorale, scrive sul suo sito la Bbc, si è finora svolta in rete. Nel 2005, invece, i candidati compravano inserzioni pubblicitarie sui giornali. Difficile, in ogni caso, che il Parlamento cambi radicalmente: la maggioranza resterà nelle mani del blocco sunnita, scrive la Bbc.