Come anticipato ieri, e confermato questa mattina dalla Tv di Stato, la giunta militare birmana ha annunciato la liberazione di 6,300 detenuti. Al momento però ancora non si capisce se di questo gruppo nutrito facciano parte anche i detenuti politici.
Secondo i ben informati le prime liberazioni dovrebbero iniziare domani. La Commissione nazionale per i diritti umani, istituita dal governo un mese fa, aveva fatto richiesta per la liberazione anche dei "prigionieri di coscienza", così da poter fornire risposte positive alla comunità internazionale.