29/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ieri la leader dell'opposizione aveva dichiarato alla Bbc che il popolo birmano “invidia la primavera araba”

Il ministro dell'Interno ha inviato una lettera alla leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi, ricordandole che il suo partito, la National League for Democracy, è illegale. Il regime birmano ha chiesto al premio Nobel per la Pace di cessare l'attività politica e di arrendersi alla legge. L'avvertimento viene dato alla vigilia di un tour che la donna si accinge a fare nelle province rurali del Paese. È la prima volta dal suo rilascio del novembre scorso che la Suu Kyi programma di uscire dall'ex capitale Rangoon, dove ha scontato gli ultimi 15 anni di detenzione.

L'organo ufficiale del regime birmano, il New Light of Myanmar, ha messo in guardia: "Se Aung San Suu Kyi fa dei viaggi nelle altre regioni, ci potrebbero essere caos e rivolte". Il riferimento è all'analogo viaggio che la leader dell'opposizione compì nel 2003, nel corso del quale avvenne il suo ultimo arresto, in un'imboscata che provocò 19 morti.

Il partito della Sun Kyi è stato sciolto lo scorso settembre, dopo che aveva protestato contro le elezioni-farsa del 7 novembre scorso, dalle quali uscì un Parlamento dominato dal regime. I militari avevano adottato delle misure per evitare la candidatura del premio Nobel. Il partito per la democrazia trionfò alle elezioni del 1990 ma non fu mai lasciato governare.