Secondo il governatore del Darfur meridionale, Abdel Hamid Musa Kasha, "è solo questione di tempo" la liberazione dell'operatore di Emergency Francesco Azzarà. Lo ha dichiarato oggi durante un incontro a Nyala con Dane Smith, consigliere di Obama per il Darfur.
"Siamo a conoscenza di dove hanno nascosto l'italiano" ha aggiunto Kasha, che però esclude la possibilità di "un blitz", al fine di "garantire l'incolumità" dell'operatore italiano prelevato da uomini armati il 14 agosto mentre si trovava in auto diretto verso l'aeroporto della capitale del Darfur meridionale.
Lo scorso 13 ottobre il deputato dell'Italia dei valori Ignazio Messina aveva deposto un'interrogazione scritta al ministero degli Esteri. Il sottosegretario Alfredo Mantica nella nota di risposta ha sottolineato "l'intensa attivita' di pressione sulle Autorita' Centrali del Governo di Khartoum e sul Governo di Nyala". Mantica ha poi aggiunto che "Il Comitato Francesco Azzara' libero - aveva scritto Messina nell'interrogazione - ha denunciato scarsa attenzione e superficialità riservate alla vicenda da parte delle autorità nazionali". Stando alle ultime notizie, sembra che Azzarà sia stato rapito, così ha detto Mantica, da "una banda della tribù araba filogovernativa rezegat".