31/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La Vestey Group aveva rifiutato un indennizzo in bolivar per una precedente confisca

La Vestey Group, potente multinazionale alimentare britannica, pretende il pagamento di un indennizzo in dollari e il Venezuela risponde ordinando la confisca di un terreno di 290mila ettari. La polemica scoppia dopo che l'industria inglese ha rifiutato la somma in bolivar, il conio locale, disposta dal governo di Caracas come risarcimento per il sequestro di alcune fattorie della Agropecuaria Flora, succursale venezuelana del colosso inglese. In quell'occasione, all'azienda sono stati sottratti 10mila ettari.

In Venezuela dal 2005 il presidente Hugo Chavez ha introdotto una legge con cui il governo può ordinare la confisca di terreni considerati improduttivi o male utilizzati. Alcuni proprietari terrieri accettano la somma di risarcimento, altri preferiscono portare il caso in tribunale, con esiti molto diversi da caso a caso. Gli imprenditori criticano le nazionalizzazioni imposte da Chavez, sostenendo che il governo non è riuscito a rilanciare la produzione agricola ed è sempre più dipendente dalle importazioni. Secondo i numeri del governo, però, negli ultimi 11 anni la produzione del settore primario è cresciuta del 48 percento.