Venezuela
 
Ordinamento politico: Repubblica Bolivariana
Capitale: Caracas
Superficie: 916.445 km²
Popolazione:  25.730.435 di abitanti
Lingue: Spagnolo ufficiale più 31 idiomi indigeni
Religione: cattolici 96% protestanti 2% animisti 2%
Alfabetizzazione: 92% (Italia: 98%)
Mortalità infantile: 19 per mille (Italia: 5,7 per mille)
Speranza di vita:  M 70,  F 77 (Italia: 76 M, 82 F)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 
Prodotti esportati: petrolio,  canna da zucchero, tabacco
Debito estero:  35.660 ml dollari
Spese militari: 1,2 pil
 
Geografia
Il territorio del Venezuela è estremamente vario e si può passare da cime montuose superiori a 5000 m ad ampie depressioni come la zona occupata dal lago Maracaibo. A nord del Paese incontriamo una linea di circa 3000 km di costa per la metà occupata da spiagge, mentre appena più a sud della zona costiera si estende la Cordillera de la Costa, una catena montuosa lunga 500 km con vette anche superiori ai 2000 m. Si tratta di un proseguimento delle Ande, separato da ampi bassipiani. Spostandosi nella zona nord occidentale incontriamo il bacino paludoso del lago Maracaibo che, con la sua superficie di 13.500 kmq, è il lago più grande del Sudamerica ed è collegato al Mar dei Caraibi da uno stretto. A sud del lago l'estremità settentrionale della catena delle Ande va a formare la Sierra Nevada de Merida con il Pico Bolivàr che, con i suoi 5007 m d'altezza è la vetta più alta del Paese. La parte centrale del Venezuela è occupata da una vastissima zona di pianure chiamate Los Llanos che occupano un terzo del territorio nazionale e sono attraversate dal Rio Orinoco, il fiume più lungo del Paese con i suoi 2150 km, e dal Rio Meta. Spostandosi a sud dell'Orinoco incontriamo la zona che corrisponde a circa la metà della superficie della nazione, la Guayana, che si può dividere in due grosse regioni: a sud ovest il territorio delle Amazonas, un tratto di foresta tropicale amazzonica in parte ancora inaccessibile, e a nord est la Gran Sabana, la zona dove si trovano i tepuis, tavolati di montagne con le pareti verticali e le cime piatte. Oltre al già citato Rio Orinoco, tra i fiumi bisogna ricordare il Riò Caroni', affluente dell' Orinoco e lungo 640 km. Nel Mar dei Caraibi fanno parte del territorio del Venezuela molte isole tra le quali si ricorda l'Isla de Margarita, la più estesa, ed altre isole ed arcipelaghi importanti come Los Roques, La Orchila, La Tortuga, Las Aves e Blanquilla.

Storia
Cristoforo Colombo giunse nel delta dell'Orinoco durante il suo terzo viaggio attraverso l'Oceano Atlantico nel 1498, ma le popolazioni indigene abitavano queste terre da più di 10.000 anni pur non lasciando testimonianze, come invece fecero le più famose civiltà messicane o del Perù. Il nome Venezuela (piccola Venezia) fu coniato più tardi dal navigatore Amerigo Vespucci, e si riferiva ai villaggi indigeni costruiti su palafitte nel lago Maracaibo.
In seguito le prime spedizioni spagnole iniziarono ad esplorare il Paese alla ricerca dell'oro, come era avvenuto in tutto il Sudamerica, e vi trovarono popolazioni ben più aggressive di quelle che avevano trovato in altri Paesi tanto che la loro sottomissione e colonizzazione fu estremamente difficile. L'assenza di oro spinse più tardi i conquistatori a fondare i primi insediamenti lungo la costa e a dedicarsi allo sfruttamento della terra con la creazione di grandi piantagioni e allevamenti di bestiame. Le grosse aziende si dedicarono soprattutto alla coltivazione del cacao che, vista la scarsità di altri prodotti, divenne il prodotto trainante degli scambi e dell'economia coloniale del Paese.
Per trecento anni circa il Venezuela, se si escludono brevi ribellioni contro il dominio coloniale, ebbe una storia relativamente poco movimentata almeno fino all'inizio del XIX sec. quando Simon Bolivar diede inizio al periodo che condusse all'indipendenza della nazione ( 27 agosto 1828), ponendosi a capo del Paese e dando inizio ad una dittatura che procurò successivamente più danni che benefici tanto da diminuire la sua popolarità.
Alla sua morte, nel 1830, il Venezuela passò attraverso un periodo caratterizzato da gravi problemi di stabilità e dittature che durarono più di un secolo. In seguito, nei primi anni del Novecento, la scoperta del petrolio permise al regime della dittatura di Juan Vicente Gomez di dare stabilità e ricchezza alla nazione, ma alla sua morte il Paese ripiombò in una crisi istituzionale e varie dittature si susseguirono fino agli anni Sessanta quando, a cominciare dal presidente Betancourt, s'iniziò a parlare di elezioni democratiche. Dopo la crisi petrolifera degli anni Ottanta e l'inizio di un inflazione galoppante, i venezuelani hanno assistito al declino della loro fortuna economica, problemi questi cui il Paese sta ancora cercando di far fronte


Politica
La Costituzione venezuelana, redatta dall'Assemblea nazionale costituente nel 1999, è stata approvata con referendum nazionale il 15 dicembre 1999 e promulgata il 24 marzo 2000. E' conosciuta come la Constitucion del '99.
Il Venezuela (Republica bolivariana de Venezuela) è una Repubblica federale di tipo presidenziale. Il Presidente della Repubblica (attualmente H. Chàvez) é eletto a suffragio universale ogni 6 anni e può essere rieletto una sola volta (anche se l'attuale presidente ha pubblicamente dichiarato che resterà in carica per lo meno fino al 2021). Egli è il Capo dello Stato e del Governo. Il potere legislativo (sistema monocamerale) spetta all'Asamblea Nacional composta da 165 deputati. Oltre ai tradizionali tre poteri esiste il cosiddetto Potere Morale costituito da Fiscalìa, Contralorìa e Defensorìa del Pueblo. Il Paese è diviso in 23 Stati (regioni) più il Distrito Capital di Caracas. L'Isla Margarita, le isole Coche e le isole Cubagua costituiscono lo Stato chiamato Nueva Esparta mentre le rimanenti 72 isole sono Dipendenze Federali.


Società
La festa più importante celebrata in tutto il Paese è il Carnevale: si tiene il lunedì e il martedì prima del Mercoledì delle Ceneri. Si festeggia con balli, musica e sfilate mascherate. Tra quelli più famosi si ricordano quello di Carùpano, di El Callao e soprattutto quello di Santa Elena che, vista la vicinanza con il territorio brasiliano, ne ricorda l'atmosfera.
Nel giorno del Corpus Domini a San Francisco de Yare, 60 km a sud di Caracas, si tiene la cerimonia de Los Diablos Danzantes, durante la quale ballerini sfilano per le strade indossando costumi e maschere raffiguranti Satana. Tutte le domeniche pomeriggio è possibile, a Caracas, assistere alla corrida che si tiene nell'arena di Nuevo Circo, vicino all'omonima stazione degli autobus; altre corride è possibile vederle a Maracaibo, San Cristòbal, Maracay e Valencia.
Oltre alle feste tradizionali di tutti i Paesi cattolici, in Venezuela si ricordano come giorni festivi ufficiali: 19 aprile Dichiarazione dell'Indipendenza; 5 luglio Festa dell'Indipendenza; 24 luglio anniversario della nascita di Simon Bolivar e 12 ottobre Dia de la resistencia indigena


Economia
Il petrolio è la principale risorsa del Venezuela. Fino agli inizi degli anni Settanta il Paese è stato il più grande esportatore mondiale di greggio, primato passato poi nelle mani dei Paesi medio orientali. Nel 1981 il 96% delle esportazioni mondiali del Paese erano rappresentate dall'oro nero ma, con la recessione internazionale e la conseguente diminuzione del prezzo mondiale del petrolio, gli introiti iniziarono a calare. Il Paese si trovo cosi' costretto ad affrontare problemi di ordine economico in quanto, concentrato per anni nello sfruttamento dell'esportazione petrolifera, non si era curato di sviluppare altri settori, trovandosi nelle condizioni di dover importare praticamente tutto al di fuori del petrolio con conseguente indebitamento con le banche creditrici. I principali giacimenti petroliferi si trovano nel bacino del lago Maracaibo, ma anche nelle pianure dei Llanos e nel delta dell'Orinoco.
L'agricoltura e la pesca non sono mai risultate forti nonostante le notevoli potenzialità, mentre sempre per quanto riguarda le risorse naturali vi sono importanti giacimenti di ferro e bauxite. Negli ultimi anni, grazie alla politica di diversificazione attuata dal governo, le attività manifatturiere hanno conosciuto una notevole espansione.


Mass media
 
Gli uffici postali e il servizio postale sono gestiti dall'Ipostel: rimangono aperti dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 dal lunedi' al venerdì. Il servizio è lento, poco efficiente e scarsamente affidabile: si calcola che la posta aerea per l'Europa o gli Stati Uniti possa anche impiegare un mese per arrivare a destinazione... e non è detto che arrivi.
Per chiamare un numero telefonico del Venezuela dall'Italia digitate lo 0058 seguito dal prefisso della zona senza lo 0 ed infine dal numero desiderato. Il prefisso di Caracas è lo 0212, quello di Maracaibo 0261 e quello di Merida 0274. Per chiamare l'Italia selezionare lo 0039 seguito dal numero desiderato. Se volete fare una chiamata a spese del destinatario digitare il 112 e chiedere una llamada de cobro. Il servizio telefonico è eccellente. Conviene acquistare le schede telefoniche prepagate che consentono di chiamare in Italia al costo di circa 550,85 Bs al min. I posti telefonici pubblici si trovano in tutti i centri commerciali, aeroporti, zone di grande affluenza di pubblico. Cellulari: informatevi bene prima di partire per sapere se il vostro operatore è abilitato e in che zona (abbiamo ricevuto segnalazioni che c'è copertura Omnitel solo a Caracas, Tim solo a Isla Margarita, grosse difficoltà invece a Los Roques).