Vane le promesse del dittatore siriano, Bashar al-Assad. Nonostante gli accordi stipulati la scorsa settimana con la Lega Araba di porre fine alla repressione sui civili, continua a salire il numero delle vittime nel Paese.
Più di 3.500 manifestanti sono stati uccisi in questi mesi, almeno 180 erano bambini, e la situazione continua a peggiorare con controlli a rastrellamento casa per casa.
A denunciare la situazione sono le stesse Nazioni Unite, che dichiara almeno 60 vittime solo nell'ultima settimana.
"Le truppe siriane continuano ad usare armi pesanti e carri armati per attaccare le zone residenziali della città di Homs", ha detto Ravina Shamdasani, portavoce per l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr).