In una lettera inviata dal presidente della Repubblica Srpska (Rs), Milorad Dodik si chiede uffcialmente all'Onu la sospensione delle attività dell'Ufficio dell'Alto Rappresentante internazionale per la Bosnia (Ohr).
Nel comunicato Dodik riferisce che le competenze dell'organo vanno ben al di là di quelli che erano inizialmente gli accordi stipulati a Dayton (Gfap), quando nel 1995 fu sancita la fine della guerra civile jugoslava.
L'Ohr fu inizialmente strutturato come organismo finalizzato all'implementazione del processo di pacificazione della Bosnia-Erzegovina, ma già nel passato si era discusso sulle sue ampie competenze in materia di affari interni.
Nel comunicato recapitato all'Onu, Dodik ha scritto: "Dopo 16 anni di pace non vi è ormai più alcuna necessità di avere in Bosnia-Erzegovina un Alto Rappresentante, che viola i diritti umani e democratici dei cittadini bosniaci, frena lo sviluppo economico, non favorisce l'integrazione nella Ue e mina la costruzione di un consenso interno".