14/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo siriano espluso dalla organizzazione panaraba, sanzioni contro Damasco se non cesseranno le repressioni

Si dividono le opinioni sulle azioni da intraprendere in Siria, dove da mesi è in corso una violenta repressione della popolazione civile contraria al regime del presidente Bashar al-Assad.

Dopo che le misure di pace discusse con i vertici della Lega Araba sono state disattese, i commissari dell'organizzazione hanno deciso di sospendere la Siria dal comitato, minacciando di attuare pesanti sanzioni se gli accordi presi non verrano rispettati.
A fianco della Lega si è schierata l'Unione Europea, riferendo la decisione di estendere le sanzioni contro il regime siriano a diciotto persone, essenzialmente militari, e di congelare i prestiti europei nel Paese.

Anche la Cina è intervenuta appoggiando il piano proposto dalla Lega Araba e sollecitando Damasco ad uscire dal momento di crisi che da mesi sta vivendo.

L'organizzazione panaraba ha annunciato che sta pensando a degli interventi per proteggere i civili in Siria, mentre il segretario generale della Lega Araba, Nabil al-Arabi, incontrerà oggi una delegazione dell'opposizione siriana.

Critica invece Mosca, che ha dichiarato il suo appoggio al presidente Al-Assad. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, si è rivolto ai Paesi europei accusandoli di istigare le opposizioni in Siria alla rivolta, ed ha poi denunciato il traffico di armi alla Siria attraverso il Libano, la Turchia, l'Iran ed altri Paesi.

Anche l'Iran si è mostrato perplesso circa le misure che si andrebbero ad attuare: "La sospensione della Siria non servirà a risolvere la crisi, bisogna dare al presidente siriano Bashar al-Assad l'opportunità di procedere con le riforme".

Il governo siriano da parte sua fa sapere che non cederà. Durante una conferenza stampa il ministro degli Esteri, Walid al Moualem, ha dichiarato che il regime di Damasco "non si piegherà".

Parole chiave: Siria, Lega Araba, sanzioni
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Siria