18/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Sarebbe la prima delegazione sportiva composta non solo da uomini proveniente da Riad

Potrebbero essere ricorcadate come delle Olimpiadi storiche quelle che si disputeranno a Londra nel 2012, e non per un qualche traguardo sportivo significativo, ma perché potrebbero essere i primi giochi olimpici a vedere la presenza di un'atleta femminile dell'Arabia Saudita.

Si chiama Dalma Rushdi Malhas, e nel Paese è già molto popolare per aver vinto lo scorso anno la medaglia di bronzo alle Olimpiadi giovanili di Singapore nell'equitazione.

L'iniziativa non sarebbe però partita da un organo arabo, ma sarebbe stata fortemente sollecitata dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che avrebbe minacciato di escludere il Paese di re Abdullah dai Giochi nel caso di mancata presenza di atlete femminili in gara.

Qualsiasi siano le motivazioni che spingeranno l'Arabia Saudita a presentare delle donne alle competizioni, simboleggerà comunque un risultato importante per la battaglia dei diritti delle donne nell'emirato, anche se uno dei passi più importanti contro la discriminazione sessuale è stato compiuto a settembre con il suffragio femminile e l'elegibilità di candidate alle politiche a partire dalle prossime elezioni nel 2015.

Parole chiave: Arabia Saudita, donne, diritti, Olimpiadi
Categoria: Diritti, Donne
Luogo: Arabia Saudita