Alta tensione nel centro di Los Angeles, dove nella notte centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa hanno isolato e circondato l'accampamento del movimento Occupy L. A., il più grande e longevo dopo lo sgombero di Zuccotti Park. Gli agenti, armati di bastoni e armi non letali, hanno chiuso tutte le strade attorno al parco di fronte alla City Hall, attualmente occupato da quasi 500 tende e un migliaio di manifestanti.
Dopo diversi giorni di trattativa con il movimento, cui il Comune aveva offerto spazi di protesta alternativi, il sindaco Antonio Villaraigosa aveva ordinato ai manifestanti di lasciare il parco pubblico entro la mezzanotte di ieri (le 9 di questa mattina in Italia) "per ragioni di pubblica sicurezza". Allo scadere dell'ultimatum i manifestanti hanno applaudito e suonato i corni, dando inizio a una festa, e sono rimasti nella tendopoli davanti alla City Hall, dicendosi pronti a resistere allo sgombero.
La polizia non è intervenuta, estendendo l'ultimatum ma continuando a circondare il parco. Il braccio di ferro è proseguito per tutta la notte senza incidenti, salvo l'arresto di tre manifestanti che hanno lanciato oggetti contro gli agenti.
Villaraigosa ha tuttavia elogiato i manifestanti, dicendo che in sette settimane sono stati in grado di risvegliare la coscienza del Paese.