29/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



A Ginevra si è riunito il Consiglio diritti umani

Le forze del governo siriano durante la repressione delle proteste degli oppositori hanno commesso sistematici "crimini contro l'umanità".

Questo il risultato che emerge dal rapporto della Commissione indipendente di inchiesta sulla Siria delle Nazioni Unite presentato ieri a Ginevra, all'indomani dell'approvazione delle sanzioni economiche della Lega Araba nei riguardi di Damasco.

Lo studio di 39 pagine parla di civili, tra cui molti bambini, uccisi, torturati e violentati in diversi luoghi del Paese dal marzo 2011. Ad impartire l'ordine di sparare e di commettere i terribili crimini sarebbero stati proprio i gradi più alti del governo e dell'esercito. "Membri dell'esercito siriano e delle forze di sicurezza hanno commesso crimini contro l'umanità nel reprimere una popolazione perlopiù civile nel contesto di un pacifico movimento di protesta" ha dichiarato il Presidente della Commissione Paulo Pinheiro.

La Commissione, istituita il 23 agosto scorso dal Consiglio diritti umani dell'Onu, ha incontrato 223 vittime e testimoni, tra cui disertori dell'esercito e delle forze di sicurezza.

Secondo le Nazioni Unite, il bilancio delle vittime della repressione dall'inizio delle proteste è di almeno 3500 persone uccise e decine di migliaia incarcerate.