L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay oggi in una conferenza stampa a Ginevra ha stimato che le vittime della repressione in Siria sarebbero almeno 4mila. Si tratta di una valutazione "prudente", perché, stando alle informazioni raccolte, i morti potrebbero essere molti di più.
L'ultimo bilancio dell'organizzazione internazionale, fornito l'8 novembre scorso, parlava di oltre 3.500 vittime dall'inizio dei tumulti.
Domani si aprirà una sessione speciale del Consiglio Onu per i diritti umani sulla situazione in Siria.