02/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex presidente ivoriano sarebbe vittima di un arresto illegale

Gli avvocati dell'ex presidente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo hanno dichiarato che il loro cliente è stato trattato con metodi brutali e "resta scioccato e sorpreso" per l'arresto della Corte penale internazionale dell'Aja, arresto che Emmanuel Altit, legale dell'ex leader ivoriano, ha definito "illegale".

A Gbagbo, già agli arresti domiciliari nella città di Korhogo, nel nord della Costa d'Avorio, è stata comunicata infatti solo all'ultimo momento la decisione di estradarlo all'Aja, secondo quanto riferisce Altit. Gbagbo "è stanco perché ha dovuto affrontare molte difficoltà: si è svegliato in un ambiente estraneo ed è un uomo malato. Le sue condizioni fisiche non sono buone e perciò ha bisogno di essere trattato con una particolare attenzione". "Ha già passato sette mesi in detenzione", continua Altit, "in condizioni di estrema difficoltà dal punto di vista fisico e morale, e poi è stato sequestrato, trasferito in Europa con metodi brutali".

Gbagbo era stato catturato ad aprile grazie all'intervento della Francia per mettere fine a mesi di scontri tra il suo esercito e quello di Alassane Ouattara, il presidente attuale, che hanno causato almeno 3000 vittime e più di un milione di profughi. Mercoledì scorso era stato trasferito nel centro di detenzione dell'Aja e lunedì dovrà comparire dinanzi alla Corte penale internazionale per rispondere di crimini di guerra, tra cui omicidio e stupro.

Parole chiave: Gbagbo L'Aja crimini
Categoria: Guerra
Luogo: Costa d'Avorio