30/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



A suo carico quattro capi d'imputazione per crimini contro l'umanità

L'ex presidente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo è rinchiuso da questa notte nel carcere della Corte penale internazionale a L'Aja. Il mandato d'arresto è stato emesso per i massacri perpetrati all'inizio di quest'anno nel suo Paese.

Gli verranno contestati quattro capi d'imputazione per crimini contro l'umanità: "omicidio, stupri e altre violenze sessuali, atti di persecuzione ed altre azioni disumane", di cui detiene la "responsabilità penale individuale in quanto coautore indiretto".

Il procuratore capo della Corte, Luis Moreno-Ocampo, ha inoltre garantito che Gbagbo non sarà l'unico a dover rispondere dei suoi reati alla giustizia internazionale: "giustizia sarà fatta per le vittime ivoriane di crimini commessi su larga scala".

Le vessazioni sono state commesse durante il conflitto di quattro mesi in Costa d'Avorio, scatenato dal rifiuto di Gbagbo di cedere il potere ad Alassane Ouattara, dopo la vittoria elettorale di quest'ultimo nel 2010. Il conflitto ha avuto termine solamente nell'aprile scorso con la cattura di Gbagbo e ha causato la morte di 3mila persone e la fuga di circa un milione di abitanti dalle proprie case.