Oggi a Kabul un kamikaze si è fatto esplodere investendo i fedeli in processione per commemorare la ricorrenza religiosa dell'Ashura: il bilancio della strage al momento sarebbe di 54 morti e 150 feriti secondo fonti del governo. I fedeli si stavano flagellando per ricordare il martirio dell'imam Hussain quando sono stati coinvolti nella fortissima esplosione. La televisione afgana ha mandato in onda i tragici filmati girati dopo l'esplosione, con scene di dolore e disperazione.
In contemporanea a quest'attentato, una bicicletta-bomba ed una motocicletta-bomba sono esplose a Mazar-i-Sharif, nel nord dell'Afghanistan, e a Kandahar City, causando altri sei morti e cinque feriti e aggravando così il bilancio della tragica giornata.
Il presidente afgano Hamid Karzai, dalla Germania, Paese in cui si trova per aver ieri partecipato al vertice internazionale sull'Afghanistan, ha dichiarato che un atto di terrorismo di tale portata non si era "mai verificato prima" in un giorno sacro.
Al momento l'attentato non è stato rivendicato.
"Gli attentati compiuti oggi a Kabul e Mazar-e Sharif non sono opera nostra", ha reso noto un portavoce delle milizie talebane citato dalla tv satellitare 'al-Arabiyà. "Apprendiamo con dispiacere degli attentati avvenuti a Kabul e Mazar-e Sharif che sono disumani - ha spiegato Zabihullah Mujahid - l'Emirato islamico dell'Afghanistan condanna questi attentati contro l'Islam".
La smentita arriva dopo che alcuni osservatori avevano ricordato che durante il governo dei talebani (1996-2001) agli sciiti era proibito commemorare l'Ashura in pubblico.
Una processione dell'Ashura è stata presa di mira anche a Karachi, in Pakistan, causando però fortunatamente solo due feriti.