Lo Yemen ha un nuovo governo, dopo che un mese fa il presidente Ali Abdullah Saleh aveva deciso di rinunciare ai suoi poteri a causa dell'intensificarsi delle proteste.
Il nuovo primo ministro sarà Mohamed Salem Basindwah, il cui governo avrà come priorità la fine delle violenze nel paese e garantire i servizi di base. Negli ultimi mesi, infatti, si sono verificate carenze di combustibili, pane, latte e altri generi alimentari di prima necessità. Inoltre, vari attacchi alla rete di oleodotti hanno causato danni per 8 miliardi di dollari, creando ulteriore instabilità.
I vari ministeri verranno divisi tra i lealisti di Saleh e le opposizioni. Ai primi ne verranno assegnati 17, tra cui la difesa e gli affari esteri, mentre ai secondi gli altri 17, tra cui interni e finanze.
Sul piano internazionale, Basindwah, nel suo primo viaggio, cercherà nei vicini dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti un aiuto per interrompere le carenze di acqua ed elettricità.
Intanto, oggi circa 15 militanti di al-Qaeda sono fuggiti da una prigione di Aden, nel sud paese.