01/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I fedeli del presidente Saleh vogliono prendere la città

È di otto morti e 35 feriti il bilancio degli scontri a fuoco che hanno avuto inizio nella serata di ieri nella città di Taiz, nello Yemen sud-orientale, e sono tuttora in corso. Tra i feriti ci sarebbe anche un capo delle forze di polizia locali.

Secondo testimoni, gli uomini della Guardia repubblicana fedeli al presidente Ali Abdullah Saleh starebbero cercando di prendere il controllo della città, in mano agli insorti. La settimana scorsa Saleh aveva sottoscritto un accordo con le opposizioni per cedere i suoi poteri in base all'iniziativa messa a punto dal Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg). Si tratterebbe dello scontro più violento degli ultimi mesi, a quanto testimonia la tv satellitare al-Arabiya. L'esercito del presidente ora si troverebbe asserragliato in una caserma della città, da cui prende di mira con colpi di cannone alcuni quartieri controllati dai rivoluzionari.

La data di oggi è stata scelta dalle forze filo-governative perché è il giorno in cui si festeggia l'anniversario dell'indipendenza del sud dello Yemen dalla colonizzazione britannica.

Parole chiave: Yemen scontri Saleh
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Yemen