Migliaia di persone sono scese per le strade della capitale haitiana Port au Prince per chiedere un risarcimento ai caschi blu Onu colpevoli di aver portato nel Paese il virus del colera.
Almeno 7mila haitiani sono morti a causa del colera, causato senza grossi dubbi dall'errato smaltimento dei rifiuti organici del contingente nepalese presente sull'isola.
La situazione, questa volta, non si ferma a semplici manifestazioni di piazza, stimolate da agenti più o meno esterni. In questa occasione è stato l'Istituto per la Giustizia e la Democrazia in Haiti a confermare che sta preparando una serie di iniziative da portare nei tribunali haitiani o statunitensi se l'Onu non accetterà di rispondere alle richieste.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha fatto sapere che nonostante sia plausibile il modo con cui si è scatenata l'epidemia di colera, questo ancora non è stato provato scientificamente.
Ma i numeri sono impietosi. In un paese che era già stato colpito dal terremoto, oltre 300mila vittime, almeno il 5 percento della popolazione ha contratto il colera.
Ma non ci sono solo notizie drammatiche che provengono dall'isola. Nelle ultime ore la famosa catena di alberghi Marriott ha annunciato l'investimento di 45 milioni di dollari (poco più di 33 milioni di euro), per la costruzione di una struttura alberghiera in grado di ospitare 175 camere e tutti i servizi possibili. L'investimento è già stato considerato come fondamentale per la capitale, perché potrà dare un alloggio sicuro ai viaggiatori, soprattutto agli imprenditori, che vorranno arrivare a Port au Prince per verificare le possibilità di investimento.
Secondo le prime analisi la struttura alberghiera sarà in grado di creare almeno 175 nuovi posti di lavoro. Il progetto, se tutto andrà avanti senza intoppi, potrà essere pronto per il 2014.
"Questo resterà come uno dei progetti più importanti per la città e simbolo della ricostruzione del Paese. Creerà posti di lavoro, tanto necessari per la popolazione haitiana e aiuterà gli stranieri a visitare, investire e lavorare a Port au Prince" ha detto l'ex presidente Usa Bill Clinton che con la sua fondazione collabora insieme alla Marriott.
Alessandro Grandi