L'Istituto nazionale di prevenzione sanitaria (Inpes) ha pubblicato i dati emersi da uno studio che ha tentato di chiarire la portata dei suicidi e dei tentativi di suicidio sul territorio francese. A 27mila intervistati per telefono è stato chiesto se abbiano pensato di suicidarsi negli ultimi 12 mesi. Il 3,9 percento dei francesi ha risposto di averci pensato nel 2010, lo 0,5 percento ha detto di aver tentato il suicidio lo stesso anno e il 5,5 percento dei francesi di età compresa tra i 15 e gli 85 anni ha ammesso di aver già fatto un tentativo di suicidio nel corso della sua vita.
Nel 2009 era stato registrato che un decesso su cinquanta era stato causato da un suicidio, cifra preoccupante, perché "situa la Francia tra i Paesi a forte mortalità per suicidio, dopo la Finlandia, la Lituania, la Lettonia, l'Ungheria, la Slovenia", precisa François Beck, uno degli autori dello studio. Più difficili invece da conteggiare con precisione sono i tentativi di suicidio e i pensieri suicidi.
Lo studio Inpes evidenzia anche che la fascia di età più colpita dal fenomeno è quella tra i 45 e i 55 anni e che esiste una disparità tra uomini e donne: mentre gli uomini rappresentano i tre quarti dei decessi per suicidio, le donne ci pensano e ci provano molto di più.
Differenti sono i fattori che possono scatenare la tragica decisione o il pensiero di togliersi la vita: il fatto di aver subito delle violenze, sessuali e non, l'isolamento e la solitudine, la disoccupazione, la povertà e la dipendenza da alcool o tabacco.