La polizia britannica ha arrestato 21
persone con l'accusa di essere coinvolte nello sventato attacco
terroristico che prevedeva di far esplodere degli aerei in volo,
in particolare tra la Gran Bretagnae gli Stati Uniti. La maggior parte
degli arrestati si trovavano a Londra, gli altri nelle vicinanze
della capitale e a Birmingham. Stati Uniti, Portogallo, Spagna e
Belgio hanno annunciato la cancellazione di tutti i voli previsti da
e per la Gran Bretagna.
L'attentato - dicono le autorità
inglesi - era in preparazione da mesi, come da mesi erano attivi gli
investigatori di Scotland Yard, sulle tracce dei membri del
complotto. Gli esperti di terrorismo internazionale non hanno dubbi,
l'unica organizzazione in grado di ideare e gestire un piano di così
vasta portata (“dimensioni globali” sono state le parole degli
investigatori) è quella di Osama bin Laden: Al Qaeda.
Tutti gli aeroporti del Regno Unito
sono in grave crisi. Centinaia di voli sono stati cancellati in tutto
il mondo. In agosto, periodo di ferie, centinaia di migliaia di
passeggeri sono stati colpiti dal caos che regna sovrano. Milioni di
persone - tutti coloro che si accingono a viaggiare - sono state
interessate da questa operazione della polizia.
Oggi, il parlamento inglese ha discusso
del coinvolgimento britannico nella “guerra al terrore”. Il
governo di Tony Blair è sotto accusa, un'accusa bipartisan
che viene dai conservatori come dai laburisti, per la politica di
guerra seguita finora.
I capi di imputazione sono scontati: il
conflitto afgano e quello iracheno non hanno portato risultati
concreti nella lotta contro il terrorismo. La presenza britannica nei
teatri di guerra è costata, in termini economici e in termini
di vite umane, uno sproposito . Nessun obiettivo è stato raggiunto
e anzi ci si allontana dal raggiungimento di qualsiasi goal.
Un tempo, il compito dei governi e dei
responsabili delle forze di sicurezza era quello di mantenere normale
la vita dei cittadini. Le forze dell'ordine si chiamano così
non a caso. La scorsa notte 21 persone sono state arrestate: “Tutti
gli organizzatori e gli esecutori dell'attentato sono stati
assicurati alla giustizia”, hanno detto a Scotland Yard.
E allora, che bisogno c'era di
paralizzare o quasi il traffico aereo mondiale? Di allarmare milioni
di cittadini? Di far sentire sulla pelle di centinaia di migliaia di
vacanzieri il pericolo di un attentato?
Non si poteva sbattere in galera i
presunti attentatori, processarli e condannarli se colpevoli senza
mettere in allarme il mondo intero?
Quando
le Forze erano dell'ordine si
sarebbe fatto così. Oggi no: il terrore ha bisogno di essere
alimentato, per tenere viva la cultura della paura che giustifica la
morte di tanti, troppi civili innocenti. A New York, a Londra o a
Madrid come a Beirut, a Kabul o a Baghdad.