10/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Paralizzati i trasporti aerei di mezzo mondo dopo l'arresto di tutti i 21 presunti attentatori
"Bagagli a mano" negli aeroporti inglesi
La polizia britannica ha arrestato 21 persone con l'accusa di essere coinvolte nello sventato attacco terroristico che prevedeva di far esplodere degli aerei in volo, in particolare tra la Gran Bretagnae gli Stati Uniti. La maggior parte degli arrestati si trovavano a Londra, gli altri nelle vicinanze della capitale e a Birmingham. Stati Uniti, Portogallo, Spagna e Belgio hanno annunciato la cancellazione di tutti i voli previsti da e per la Gran Bretagna.
L'attentato - dicono le autorità inglesi - era in preparazione da mesi, come da mesi erano attivi gli investigatori di Scotland Yard, sulle tracce dei membri del complotto. Gli esperti di terrorismo internazionale non hanno dubbi, l'unica organizzazione in grado di ideare e gestire un piano di così vasta portata (“dimensioni globali” sono state le parole degli investigatori) è quella di Osama bin Laden: Al Qaeda.
Tutti gli aeroporti del Regno Unito sono in grave crisi. Centinaia di voli sono stati cancellati in tutto il mondo. In agosto, periodo di ferie, centinaia di migliaia di passeggeri sono stati colpiti dal caos che regna sovrano. Milioni di persone - tutti coloro che si accingono a viaggiare - sono state interessate da questa operazione della polizia.
 
Oggi, il parlamento inglese ha discusso del coinvolgimento britannico nella “guerra al terrore”. Il governo di Tony Blair è sotto accusa, un'accusa bipartisan che viene dai conservatori come dai laburisti, per la politica di guerra seguita finora.
I capi di imputazione sono scontati: il conflitto afgano e quello iracheno non hanno portato risultati concreti nella lotta contro il terrorismo. La presenza britannica nei teatri di guerra è costata, in termini economici e in termini di vite umane, uno sproposito . Nessun obiettivo è stato raggiunto e anzi ci si allontana dal raggiungimento di qualsiasi goal.
 
Un tempo, il compito dei governi e dei responsabili delle forze di sicurezza era quello di mantenere normale la vita dei cittadini. Le forze dell'ordine si chiamano così non a caso. La scorsa notte 21 persone sono state arrestate: “Tutti gli organizzatori e gli esecutori dell'attentato sono stati assicurati alla giustizia”, hanno detto a Scotland Yard.
E allora, che bisogno c'era di paralizzare o quasi il traffico aereo mondiale? Di allarmare milioni di cittadini? Di far sentire sulla pelle di centinaia di migliaia di vacanzieri il pericolo di un attentato? 
Non si poteva sbattere in galera i presunti attentatori, processarli e condannarli se colpevoli senza mettere in allarme il mondo intero?
 
Quando le Forze erano dell'ordine si sarebbe fatto così. Oggi no: il terrore ha bisogno di essere alimentato, per tenere viva la cultura della paura che giustifica la morte di tanti, troppi civili innocenti. A New York, a Londra o a Madrid come a Beirut, a Kabul o a Baghdad.

Maso Notarianni

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