Quattro in un colpo. Questa è la nuova sfida che il Togo lancia ad alcuni dei
peggiori nemici dei bambini: morbillo, poliomielite, vermi intestinali e malaria.
Ha preso il via infatti una campagna nazionale, la prima di questo tipo, in cui
i bambini, in un unico incontro verranno vaccinati contro il morbillo e la poliomielite,
riceveranno zanzariere trattate con insetticida per proteggerli dalla malaria
e preparati contro i vermi intestinali (causa di malnutrizione, anemia grave,
ritardo della pubertà, disturbi dell’apprendimento e della memoria).
Un milione di piccoli. Hayatee Hasan, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), spiega a PeaceReporter: «Con questa campagna, il Ministero della Salute
del Togo, con il supporto dei suoi partner, ha in programma di raggiungere circa
un milione di bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 5 anni di età. I partner
(OMS, Unicef, United Nation Fundation, Centers for Diseases Control and Prevention
e volontari della Croce Rossa americana, della Federazione Internazionale della
Croce Rossa e delle Società della Mezzaluna Rossa) hanno contribuito alla comunicazione
e alla mobilizzazione sociale della campagna».
Seconda puntata per il morbillo. Sin dal 1990 il Paese si è impegnato nel tentativo di ridurre i casi mortali
di morbillo e una campagna di tre anni fa ha raggiunto il 95 per cento dei bambini
con meno di 15 anni. Nonostante questi sforzi, circa la metà dei nati dopo il
2001 non è protetta nei confronti di questa malattia, che colpisce 30 milioni
di bambini ogni anno ed è causa di oltre 540mila morti in tutto il mondo.
L'informazione ai genitori. Per la campagna di quest’anno, scenderanno in campo 2.680 volontari e 1.910
vaccinatori che, come ci spiega Hasan: «Vanno porta a porta per identificare i
bambini a rischio. Spiegano ai genitori l’importanza di vaccinare i figli contro
il morbillo e la poliomielite, l'importanza dei farmaci per espellere i vermi
intestinali, e come usare correttamente le zanzariere trattate con insetticida
per prevenire la malaria. Informano sulla campagna in corso e chiedono di portare
i bambini, che rientrano nella fascia di età del progetto, dove vengono eseguite
le vaccinazioni. Tutti i bambini tra i 9 mesi e i 5 anni saranno vaccinati, indipendentemente
dalla loro storia di vaccinazioni precedenti». In questo modo dunque, accanto
a chi non è mai stato vaccinato, si cerca di proteggere anche chi non ha risposto
positivamente alla prima somministrazione del preparato: «Dato che i vaccini contro
la poliomielite e contro il morbillo non sono efficaci al 100 per cento, alcuni
bambini possono contrarre queste malattie nonostante abbiano già ricevuto il vaccino,
e non ci sono pericoli nel somministrarlo a chi invece è già immune (ha risposto
alla vaccinazione producendo anticorpi che lo difendono dalla malattia, ndr)».
Zanzariere efficaci a lungo. La campagna in Togo servirà anche per proteggere un gran numero di bambini dalla
malaria, responsabile di migliaia di vittime ogni anno, molte delle quali evitabili
con l’utilizzo di zanzariere trattate con un insetticida che mantiene a lungo
il suo effetto di protezione dalle zanzare. «Il trattamento con insetticida di
queste particolari zanzariere dura da 4 a 5 anni, periodo durante il quale non
richiedono un nuovo trattamento, e questo è un grade vantaggio. Al contrario,
quelle comunemente utilizzate devono essere reimmerse nell’insetticida due volte
l’anno» spiega ancora Hasan. «Ci sono programmi di distribuzione delle zanzariere
con insetticida di lunga durata ai bambini che ne hanno bisogno e alle donne in
gravidanza anche in altri Paesi dell’Africa».
Pochi protetti, molti morti. In Togo nel 2003 solo il 15 per cento dei bambini con meno di 5 anni dormiva
protetto da una zanzariera, il 2 per cento se si considerano solo quelle con trattamenti
di lunga durata. Anche se il costo medio di questa protezione dalle punture di
zanzara è basso (da due a cinque dollari), rimane oltre le possibilità economiche
delle famiglie povere. La malaria uccide un bambino ogni 30 secondi, un milione
di persone ogni anno, oltre novecentomila bambini prima del quinto compleanno.
E nove morti su dieci sono nell’Africa sub sahariana.