12/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



I due Paesi si impegnano a non sostenere le rispettive ribellioni
Le autorità della Repubblica Democratica del Congo e del Ruanda hanno siglato ieri un accordo per il disarmo delle milizie Hutu stanziate al confine tra i due Paesi. Secondo il piano, l'esercito congolese, assieme ai caschi blu della Monuc (la missione Onu in Congo) disarmerà le milizie, consegnando al Ruanda i guerriglieri accusati di genocidio o crimini contro l'umanità.

Militari congolesiIn cambio, Kigali si impegna a non lasciar passare alcun rifornimento agli uomini del generale dissidente Laurent Nkunda, che da anni combatte contro il governo di Kinshasa.Le milizie Hutu, fuggite dal Ruanda all'indomani della fine del genocidio Tutsi del 1994, hanno combattuto a fianco dell'esercito congolese durante la guerra che, dal 1998 al 2003, ha devastato il Paese. Il Ruanda ha chiesto più volte il disarmo dei miliziani, minacciando in caso contrario di reinvadere il Congo. I due Paesi si sono più volte accusati di sostenere a vicenda i rispettivi gruppi ribelli. 

Matteo Fagotto

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità