Le autorità della Repubblica
Democratica del Congo e del Ruanda hanno siglato ieri un accordo per
il disarmo delle milizie Hutu stanziate al confine tra i due Paesi.
Secondo il piano, l'esercito congolese, assieme ai caschi blu della
Monuc (la missione Onu in Congo) disarmerà le milizie,
consegnando al Ruanda i guerriglieri accusati di genocidio o crimini
contro l'umanità.

In cambio, Kigali si impegna a non lasciar
passare alcun rifornimento agli uomini del generale dissidente
Laurent Nkunda, che da anni combatte contro il governo di Kinshasa.Le milizie
Hutu, fuggite dal Ruanda
all'indomani della fine del genocidio Tutsi del 1994, hanno
combattuto a fianco dell'esercito congolese durante la guerra che,
dal 1998 al 2003, ha devastato il Paese. Il Ruanda ha chiesto più
volte il disarmo dei miliziani, minacciando in caso contrario di
reinvadere il Congo. I due Paesi si sono più volte accusati di
sostenere a vicenda i rispettivi gruppi ribelli.