Dopo decenni in cui le autorità cinesi hanno fatto scempio dell'architettura storica in nome del progresso, qualcosa si muove oltre Muraglia.
Il progetto di demolire il vecchio quartiere che circonda la Torre del Tamburo e la Torre della Campana, due dei monumenti più antichi di Pechino, è stato infatti momentaneamente accantonato e potrebbe saltare del tutto.
Lo afferma oggi il quotidiano Global Times, secondo il quale la decisione di bloccare la demolizione degli "hutong" (i quartieri di stradine) e delle "siheyuan" (le basse case con la tipica struttura a corte) è dovuta al fatto che l' amministrazione locale è per il momento impegnata nel processo di fusione di due distretti - quello di Dongcheng dove sorgono le Torri e il vicino Chongwen - al quale sta dedicando tutte le sue energie.
"Questo ci fa guadagnare un pò di tempo per pensare seriamente a come fare quello che è meglio per i residenti salvando allo stesso tempo gli edifici storici", ha commentato Zhang Pei del Centro per l' eredità culturale di Pechino.
Il progetto di ristrutturazione prevedeva che gli hutong fossero demoliti "per ragioni igieniche" e sostituiti da un moderno quartiere turistico mentre gli abitanti si sarebbero spostati in case nuove alla periferia della città. Una soluzione già applicata i molti centri storici di tutta la Cina.
"L' aerea residenziale intorno alle Torri è preziosa quanto le Torri stesse e non deve assolutamente essere demolita", ha sostenuto il professore di architettura Li Luke, dell' Università Tsinghua.