Li hanno visti per la prima volta in pubblico all'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. Decine di uomini col viso coperto aspettavano di imbarcarsi alla volta dell'Ucraina insieme ad altre migliaia di religiosi seguaci della setta ebraica ultra-ortodossa Breslav. Il velo servirebbe a schermare gli occhi degli uomini dalle potenziali immagini 'immorali' in cui potrebbero incappare nel tragitto da Israele a Oman, in Ucraina. Qui sarebbe sepolto il capostipite della setta, il rabbino Nachman.
A questa notizia se ne affianca un'altra dello stesso sapore. Il sito internet del quartiere ortodosso Kikar ha-Shabat informa che nella prossima festa dei Tabernacoli verrà vietato l'ingresso alle donne nella principale strada del rione.
Kikar ha-Shabat è un reticolo di strade dove fin dalla fondazione di Israele si sono scontrati gli ebrei ultra-ortodossi di Haredi e quelli secolarizzati. Motivi delle frizioni sono le festività come shabbos. Già in passato nelle strade erano stati divisi i marciapiedi tra maschi e femmine. Il nuovo provvedimento è stato giustificato dai rabbini della Edà Haredit, la guida spirituale degli zeloti, con la necessità impellente di combattere "le scene licenziose" che a suo dire si erano viste in passato.