28/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo studiosi tedeschi, si potrebbe restaurare la più piccola tra le due statue della valle di Bamiyan. Entrambe furono distrutte dai talebani nel 2001

Arriva dalla Germania l'annuncio che forse è ancora possibile ricostruire una delle due celebri statue afgane di Buddha, le divinità di pietra che troneggiavano fino a qualche anno fa nella vallata di Bamiyan. Dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco, furono realizzate circa 1500 anni fa, per poi crollare a colpi di dinamite e cannone per opera dei talebani nel 2001.

Un gruppo di scienziati tedeschi ha condotto una serie di studi sui frammenti "sopravvissuti" all'esplosione, e ha appurato che un tempo le statue erano colorate di rosso, bianco e blu. Nel corso delle medesime ricerche, gli studiosi - guidati dal professore di restauro conservativo Erwin Emmerling - hanno constatato che la statua più piccola (alta "soltanto" 40 metri) potrebbe essere ricostruita con i frammenti recuperati dopo i bombardamenti.

Sussistono alcuni impedimenti di natura tecnica e istituzionale. "Il restauro dei frammenti - hanno dichiarato gli studiosi - richiederebbe la costruzione di una piccola fabbrica nella valle di Bamiyan. L'alternativa sarebbe quella di trasportare in Germania 1400 pezzi di roccia (del peso di due tonnellate ciascuno)". L'altro problema è legato all'autorizzazione a procedere da parte delle autorità afgane, che non si sono ancora pronunciate in merito.